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Tariffe

Il primo incontro  conoscitivo con il cliente (senza consulenza) per la redazione del preventivo è gratuito.
 
 consulenza telefonica o in videoconferenza (entro 15 minuti)  Euro   52,00
consulenza telefonica Euro 104,00
consulenza in videoconferenza Euro 104,00
consulenza in studio Euro 120,00
consulenza fuori studio Euro 200,00
Tariffazione ai sensi del D.M. n. 55 del 10.3.2014  
Tariffazione a percentuale sul valore della controversia  
Tariffazione forfettaria  
Tariffazione fissa o in convenzione  
FINANZIAMENTO DELLA LITE  
 
Lo Studio legale Mercuri pattuisce liberamente il compenso per l'attività oggetto dell'incarico professionale.
Il costo di ogni attività di consulenza o assistenza, giudiziale o stragiudiziale, viene anticipatamente concordato e comunicato al Cliente prima che l'attività sia iniziata. Ciò consente di evitare l'insorgere di incomprensioni o equivoci.
Lo studio  effettua consulenze (consultazione orale che esaurisce l'incarico senza studio particolare) telefoniche, in videoconferenza o in studio, o fuori studio.
 
Le consulenze sono pagate anticipatamente a mezzo carta di credito o paypal dalla pagina "Pagamento Consulenze" o a mezzo bonifico bancario sul conto IBAN n.IT09X0103012260000061162740, inviando quietanza via mail a: avv.paolomercuri@gmail.com,; la telefonata è gratuita chiamando dalla pagina "Contatti".
 

Tariffazione D.M. 55|2014 o a percentuale

1. Tariffazione ai sensi del D.M. n. 55 del 10.3.2014.
In questo caso il compenso  è determinato sulla base delle voci contenute nel Decreto Ministeriale, che viene applicato dai Giudici in mancanza di accordo tra le Parti.
Le voci dei Parametri Ministeriali per le attività giudiziali sono suddivise essenzialmente in quattro fasi: fase di studio, fase introduttiva, fase istruttoria, fase decisoria, con compensi variabili in relazione allo scaglione di valore della controversia.

2. Tariffazione a percentuale sul valore della controversia
Con questa tariffazione è possibile concordare con il cliente compensi a percentuale sul valore dell’affare oppure su quanto si prevede possa giovarsene, non soltanto a livello strettamente patrimoniale, il destinatario della prestazione.  Ciò consente al Cliente di ricorrere ai servizi dello Studio senza dovere anticipare i compensi, o di ridurli in misura minima; nel secondo caso lo Studio verrà compensato sulla base del risultato utile effettivamente conseguito dal Cliente.
Tale sistema di tariffazione viene  spesso applicato in materia di infortunio stradale, o qualora il Cliente vanti nei confronti della controparte una pretesa economica (ad esempio, a titolo di risarcimento dei danni, restituzione di somme ecc.). 

Tariffazione forfettaria o in convenzione

3. Tariffazione forfettaria 

Mediante la Tariffazione forfettaria lo studio svolge attività di consulenza stragiudiziale in favore del Cliente, dietro pagamento di un compenso forfettario (su base annuale). 
Tale tipo di tariffazione è indicato soprattutto in caso di consulenza continuativa con le imprese. le quali hanno generalmente la necessità di conoscere preventivamente il costo, definitivo e certo, della consulenza legale, indipendentemente dalla durata, dalla tipologia e dalla complessità della stessa. 
In tal caso, infatti, l'impresa consegue il vantaggio di ricevere un supporto tecnico giuridico continuo e specificamente dedicato nelle varie problematiche legali relative alla propria attività, a fronte di un corrispettivo predeterminato, ricevendo frequenti e rapide consulenze, anche solo telefoniche, senza preoccuparsi dei relativi costi. Ciò consente all'azienda di avere a disposizione un ufficio legale come se fosse una risorsa interna, senza però sostenerne i costi (Ufficio Legale in "outsourcing").

I piani di tariffazione sono tre:

BASE: Euro 500,00 (fino a 10 ore di consulenza)

PREMIUM: Euro 1.000,00 (fino a 25 ore di consulenza)

TOP: Euro 5.000,00 (fino a 140 ore di consulenza)

Per richiedere allo Studio informazioni circa una consulenza legale continuativa, è possibile contattarci ed esporre le esigenze dell'Azienda: verrà fornita, gratuitamente e senza alcun impegno, la nostra proposta personalizzata.

4. Tariffazione fissa o in convenzione
 In aggiunta alle tre tipologie di tariffazione ora descritte, lo Studio propone per alcuni tipi di azione giudiziaria (Sfratti, Separazioni, Divorzi ecc.), una Tariffa Fissa, oppure una tariffa in Convenzione (es. con Condominii ed Amministratori di Condominio)

Al Cliente viene normalmente richiesto (salvo diversi accordi, p. es.  in materia di infortunistica stradale) di rimborsare allo Studio le spese sostenute per lo svolgimento dell'attività, costituite da anticipazioni (francobolli, imposte e oneri di registrazione, contributo unificato, etc.), spese di studio (telefono, fax, etc.) o di trasferta. A tutti gli onorari si aggiungono i seguenti importi: a)  il 4% c.n.p.a. dovuto a titolo di cassa di previdenza professionale; c) il 22% per I.V.A. sul totale così ottenuto.  

Lo studio è inoltre disponibile a valutare progetti di "work for equity" e a definire accordi particolari di pagamento con le società immobiliari.

Normalmente lo Studio fa precedere alla fattura definitiva (emessa secondo quanto previsto dalla vigente normativa al momento dell'incasso del corrispettivo) un preavviso di parcella.

Finanziamento della lite

Il contratto di finanziamento della lite è un contratto stipulato tra un finanziatore e il titolare di un diritto azionabile in giudizio mediante il quale il finanziatore si accolla i costi e il rischio dell’esito negativo di un processo giurisdizionale o arbitrale (inclusa la condanna al pagamento delle spese processuali a favore della controparte), trattenendo in cambio, solo in caso di esito vittorioso del giudizio, una percentuale di quanto concretamente incamerato dalla parte finanziata.

In questo modo il Finanziamento della Lite rappresenta un utile  strumento per garantire tutela a ragioni creditorie destinate altrimenti a rimanere ingiustamente frustrate per mancanza di risorse economiche.

Il finanziamento è sostenuto da Fondi di investimento solo per liti di valore elevato.

Gratuito patrocinio

L'accesso alla Giustizia è sempre più oneroso e non alla portata di tutti.
L'Avv. Paolo Mercuri è abilitato all'esercizio del patrocinio a spese dello Stato.
Al fine di essere rappresentata in giudizio, sia per agire che per difendersi,  la persona non abbiente può richiedere l'assistenza a spese dello Stato, purché le sue pretese non risultino manifestamente infondate.
L’istituto del patrocinio a spese dello Stato vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.).
L’ammissione al gratuito patrocinio è valida per ogni grado del processo e per le procedure connesse.
La stessa disciplina si applica anche nel processo amministrativo, contabile e tributario.

Chi può essere ammesso
Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.746,68.
Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.
Eccezione: si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

Possono richiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato:
- i cittadini italiani
- gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere  del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare
- gli apolidi
- gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.
L'ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre impugnazione.

Esclusione dal patrocinio
Il beneficio non è ammesso nelle cause per cessione di crediti e ragioni altrui (salvo se la cessione appaia fatta in pagamento di crediti o ragioni preesistenti).

La domanda, sottoscritta dall'interessato, va presentata in carta semplice e deve indicare:
- la richiesta di ammissione al patrocinio
- le generalità anagrafiche e codice fiscale del richiedente e dei componenti il suo nucleo familiare
- l'attestazione dei redditi percepiti l'anno precedente alla domanda (autocertificazione)
- l'impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell'ammissione al beneficio
- se trattasi di causa già pendente
- la data della prossima udienza
- generalità e residenza della controparte
- ragioni di fatto e diritto utili a valutare la fondatezza della pretesa da far valere
- prove (documenti, contatti, testimoni, consulenza tecniche, ecc. da allegare in copia).