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Tribunale Padova 10 febbraio 2004

L’affermazione della ricorrenza di una sorta di presunzione di colpevolezza del medico, con conseguente onere del professionista di dimostrare che la prestazione era stata eseguita idoneamente e l’esito peggiorativo non sia allo stesso imputabile, è valida con esclusivo riferimento alla colpa contrattuale ex art. 2230, 2236 c.c. ed alle ipotesi di eventi lesivi dipendenti dall’esecuzione di intervento chirurgico o dalla pratica di una terapia medica e non è estensibile alle diverse ipotesi in cui l’evento pregiudizievole sia, invece, ricondotto dal paziente ad una omissione del medico inerente alla mancata attivazione di indagini ed esami di medicina preventiva, gravando in tal caso sul danneggiato, oltre alla prova del danno e del nesso di causalità, più radicalmente l’onere di fornire la prova che nell’oggetto della prestazione dovuta fosse ricompresa la misura preventiva nella specie non attivata, così da configurare l’inadempimento contrattuale.